
Mi chiamo Diego Cerioli e la mia avventura nel mondo del fitness è iniziata nel lontano 1978, quando a 15 anni ho messo piede per la prima volta in palestra. Tra il 1984 e il 1988 ho lavorato come istruttore in diverse strutture, fino a laurearmi all’ISEF dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1988. Due anni dopo, nel 1990, ho realizzato un sogno: ho aperto la mia prima palestra.
Fin da subito ho capito che la fidelizzazione del cliente passava attraverso la personalizzazione: conoscere ogni persona e creare un programma costruito sulle sue esigenze. Il problema? I clienti cambiavano frequentemente programma, anche ogni mese. Per non farli attendere, portavo il lavoro a casa, sacrificando il mio tempo libero.
Da questa esigenza è nata l’idea: avere uno strumento moderno per scrivere, organizzare e gestire in modo più efficiente i programmi di allenamento.
Il primo prototipo: QBASIC e DOS
In palestra chiesi aiuto a un giovane programmatore, Gabriele Pizzetti, al quale spiegai le mie necessità. Dopo qualche mese mi consegnò il primo prototipo: era il 1994, e il programma era scritto in QBASIC, su sistema DOS.
Con quel software potevo:
- suddividere le schede per tipologia,
- modificarle,
- stamparle su cartoncino con stampante ad aghi,
- gestire l’anagrafica dei clienti,
- inserire esercizi e carichi,
- mantenere lo storico schede.
Ogni scheda poteva essere modificata o creata da zero. Un sistema semplice, ma potente per i tempi.
L’evoluzione grafica e l’arrivo di un team
Tuttavia, mancava qualcosa: volevo semplificare la comunicazione con i clienti, rendendo il sistema più chiaro, visivo, intuitivo. Servivano immagini accanto agli esercizi.
Gabriele mi disse che, per fare questo, bisognava riscrivere tutto in Visual Basic, il linguaggio che accompagnava la nascita di Windows. E serviva qualcuno esperto in grafica. Così contattai un altro ragazzo della mia palestra, Giorgio Venturelli, dotato di straordinarie capacità creative e informatiche.
Era il febbraio del 1996. Una sera ci incontrammo nel suo studio. Dopo aver ascoltato la nostra idea, Giorgio ci disse che sviluppare un software simile solo per la mia palestra avrebbe richiesto un investimento importante. Ma trovava il progetto affascinante. Propose quindi di creare un team, in cui ognuno avrebbe offerto le proprie competenze nel tempo libero.
Nacque così un piccolo laboratorio creativo fatto di incontri nelle case, nello studio di Giorgio… e anche in qualche pub. In breve tempo nacque anche una forte amicizia, alimentata dalla passione condivisa per l’innovazione.



